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By Stefania Carezzoli, 21st Century Music
articolo pubblicato sulla fanzine italiana 21st Century Music nella sezione Circuiti elettronici italiani
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Questo duo e' composto da Paolo Di Pierdomenico e Luca Galli, grandi amanti dei synths e
dell'elettronica, dedicatisi fin da giovanissimi alla composizione e realizzazione di questo
genere.
Nel tempo si staccano dallo stile piu' commerciale e predefinito, sviluppando un metodo ben lontano
dagli schemi tradizionali. Non si abbandonano pero' ad eccessivi sperimentalismi e fanno nascere
infine il progetto Demiurgo. Nei loro brani hanno influenze diverse, derivanti da new age, colonne
sonore, elettronica e classica-barocca, ma creano un'alchimia originale ed in etarna trasformazione,
come essistessi riferiscono. Il fascino che scaturisce dai loro cd e' veramente sublime, tenendo
conto della loro giovane eta' (25 e 22 anni) e della semplice strumentazione usata.
Li reputo ottimi sotto ogni aspetto, capacissimi di produrre album eccezionali, per la loro liberta'
di composizione e fantasia. Gli amanti del progressive troverebbero in questi autori della musica
interessante, come anche gli appassionati del medieval-fantasy.
Un'elettronica che sa accontentare una larga cerchia di fans, non per la banalita', ma per
l'interezza che ne deriva.
Un tuffo in un'atmosfera che sta in sospeso tra tante sfumature di generi, contenute in
un'elettronica stupenda che porta in alto ogni composizione elevando la bravura dei due
musicisti.
Quindici brani che sviluppano un tema di un periodo storico, avvolto pero' da leggende e miti qual
era il Medio Evo. L'interpretazione senza schemi non porta a ballate e tradizioni, bensi' a melodie
imponenti o dolci, struggenti o incalzanti, tutto presentato sempre con ottima prfessionalita', cura
e fantasia. Ad esempio "Avalon" puo' far presumere qualcosa di prettamente celtico, invece e' un
arcobaleno di elettronica progressive e ritmi piu' vari, che portano ad uno scintillio di note
imprevedibili.
Paolo e Luca sanno usare molto bene le "armi" a loro disposizione e creano cosi' brani suggestivi ed
estremamente degni di nota. L'album e' decisamente elettronico, ma porta in se' un carico non
indifferente di interessanti passagi provenienti da altre influenze e questo non fa che arricchirne
i contenuti.
Nuova realizzazione per Paolo e Luca, le cui capacita' compositive non hanno fatto che migliorare
ancora. Sempre con le loro influenze classiche-barocche, new age, elettroniche, prog e colonne
sonore, danno vita ad uno splendido album di ottima qualita'. Rimanendo sempre immersi nella
passione del medieval-fantasy, si spingono fino a pareggiarsi con i grandi compositori del genere,
ovviamente non perdendosi pero', rimanendo saldi all'elettronica in se'.
L'uso piu' svariato di suoni in stile piu' etnico-tradizionale, mescolati a sequencers e synth dalle
stupende sonorita', fanno si' che non ci si stufi mai di questa musica. E' come sentire una colonna
sonora della passione e della fantasia dei Demiurgo, mentre narrano in note una leggenda. Favolose
le atmosfere che sanno creare, anche a riproduzione di andamenti piu' antichi, piu' delicati e le
sequenze piu' dolci si fanno apprezzare fino in fondo, per il modo in cui sanno penetrare
nell'animo. Magnifici i cambiamenti che mutano l'interpretazione, sempre ricchi di melodie
grandiose.
Imponente "Feud", uno dei migliori brani creati dalle abili mani del duo.
Che dire di piu'? Ne sono stata colpita molto positivamente e, ad ogni ascolto, trovo i Demiurgo
sempre piu' interessanti.
Paolo e Luca sono una delle prove che in Italia abbiamo ottimi autori e compositori di un genere che
la moltitudine non sa nemmeno che esiste.
Bravissimi!
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